
Molti dei nostri clienti e dei lettori di questa e-newsletter conoscono Andrea Fogliani. Oltre ad essere un nostro eccellente Technical Manager è anche un uomo dalle mille risorse ed interessi, dallo joga alle attività sociali, Andrea è instancabile.
Un giorno ci troviamo alla macchinetta del caffè e Andrea inizia a raccontarmi una storia che da subito mi appassiona e mi coinvolge.
La storia di Luca Ballarè, un ragazzino oggi 15 enne, nato con una malattia congenita che si chiama retinite pigmentosa. Una malattia invalidante che gli impedisce la visione periferica e che man mano che progredisce riduce il campo visivo fino alla completa cecità.
Le tendenze dominanti includono l'adozione crescente di soluzioni di automazione sempre più avanzata, l’utilizzo di tecnologie che tendono al miglioramento della trasparenza e della tracciabilità lungo la supply chain e, in genere, si attenziona tutto ciò che permette il risparmio di risorse.
Andrea mi spiega che quello che l’ha colpito è come questo ragazzino si sia immediatamente attrezzato psicologicamente per combattere questo suo handicap e cercare di vivere una vita “normale”, seppur non senza difficoltà. Il piccolo Luca si è costruito una corazza che si chiama sport. Ne pratica attivamente tanti, dal rugby all’atletica anche se i medici e l’oculista non sono sempre d’accordo.
La pausa caffè però si interrompe; telefonate e il ritmo lavorativo convulso… ma la storia di Luca Ballarè mi è rimasta “appesa”.
Il giorno successivo chiamo Andrea e mi faccio raccontare il resto che scopro si chiama montagna.
Il piccolo Luca è stato coinvolto nella passione del papà Franco, un buon conoscente di Andrea, appunto la montagna e lo sci. Sono stupefatto, perché come un ipovedente si possa appassionare allo sci è per me davvero stupefacente.
Andrea mi racconta come piano piano a Luca siano entrate nella testa e nel cuore le piste innevate e come abbia scoperto la sua innata bravura e come anche con la sua malattia si possa primeggiare.
L’ha fatto Giacomo Bertagnolli che ha vinto l’oro paraolimpico nello sci alpino visually impaired con la sua guida Andrea Ravelli, e per Luca sono grandissimi esempi.
Luca è una forza della natura e dai primi corsi, ai quali l’ha iscritto il papà, è progredito in modo impressionante, tanto da destare l’attenzione del presidente della Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici.
Luca è bravo e non si risparmia, trova una fantastica guida, Asia Zanotti, che scia con lui e con lui vince le prime gare e titoli.
Andrea mi racconta che Luca si allena al Monte Pora, in Val Seriana (Bg), con la sua guida Asia.
Sono tanti chilometri da fare due volte a settimana. Allenarsi costa e non poco se consideriamo gli ski pass, l’attrezzatura, gli alberghi, gli allenatori.
Una sponda Luca l’ha trovata nella Rossignol che gli fornisce l’attrezzatura appositamente realizzata per lui per lo sci alpino visually impaired.
Restano comunque da coprire tante spese e Luca, con l’aiuto di amici e della sua famiglia, ha dato vita all’associazione PARA SKI TEAM APS ETS attraverso la quale raccoglie sostegni al suo sogno.
Qui finisce il racconto di Andrea e inizia il mio, perché ho deciso di fare qualcosa per Luca e la sua passione.

Quest’anno per celebrare il Natale Interroll Italia ha fatto una donazione all’associazione di Luca. Perché credo che sia una storia bella, che sia bello cercare di sostenere un quindicenne che si sta facendo beffe della sua sfortuna e sta trasformando la sua vita inseguendo un sogno.
Ho voluto che quel sogno fosse un po’ più reale grazie a Interroll Italia.
Buon Natale e arrivederci al 2025.
Claudio Carnino
Managing director Interroll Italia

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Buona lettura
Claudio Carnino
Managing Director Interroll Italia